lodovico pogliaghi al santo
Testo introduttivo al catalogo della mostra
a cura di Luciano Bertazzo, Presidente dell'Associazione Museo Antoniano
Alla mostra realizzata nel 1996 su Achille Casanova e il suo impegnativo intervento di decorazione della parte absidale della Basilica del Santo, segue questa rassegna su Lodovico Pogliaghi (1857-1950) e la sua opera nella cappella del Santissimo della stessa basilica. Si tratta di un ulteriore capitolo di un percorso che dovrebbe completarsi nel 1999, con una mostra dedicata agli interventi di Camillo Boito. Una trilogia che verrà ad illuminare la ricca stagione di committenza artistica vissuta nella basilica del Santo nel corso di questo secolo che ormai si sta chiudendo. Dimostrazione, ancora una volta, della vivacità culturale che è sottesa alla storia di questo santuario, centro pulsante di una vita religiosa e di correlata vita artistica, com'è stato lungo il corso della sua più che settecentenaria storia, con capitoli di fondamentale importanza per l'arte italiana.
La presente mostra si riferisce specificatamente all'attività di Lodovico Pogliaghi, presente in basilica nella progettazione della nuova cappella del Santissimo: dai primi progetti pensati nel 1906, alla inaugurazione nel 1936, e con ulteriori interventi migliorativi durati fino al 1942. Una cappella che costituisce uno spazio conclusus situato nella navata destra, in cui l'artista è riuscito a miscelare, senza nulla togliere alla sobrietà, un insieme di stili, inglobando le preesistenti presenze sepolcrali della famiglia Gattamelata, e con un esito che continua ad emanare un'atmosfera religiosa che ben s'addice alla funzione liturgica del luogo, uno dei più frequentati della basilica antoniana.
Proprio recentemente un'altra mostra a Varese (1997) aveva risollevato la memoria del Pogliaghi, fecondo ed eclettico artista, autore di vari intereventi, in area lombarda con i mosaici del Cimitero Maggiore e il Portale Maggiore del Duomo, entrambi a Milano, con interventi presenti anche a Pisa e a Genova. Un curriculum che Riccardo Prina, curatore della rassegna varesina, ricapitola nel suo saggio mentre Guido Zucconi, con la sua nota competenza, arricchisce la conoscenza del panorama della cultura dell'eclettismo liberty in cui si colloca la ricerca artistica del Pogliaghi....
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