Pala Sacro Cuore

Studio per Sacro Cuore di Gesù
n. 118
500x350 mm
1921 ca.
matita su carta
collezione privata

 

Pala Sacro Cuore

Studio per Sacro Cuore di Gesù
n. 360
345x500 mm
1921 ca.
matita su carta
collezione privata

 

Pala Sacro Cuore

Studio per Sacro Cuore di Gesù
n. 622
890x605 mm
1921 ca.
carboncino su carta
collezione privata

 


Questi disegni sono stati esposti in occasione delle mostre "Lodovico Pogliaghi. Se si studiasse", a cura di Chiara Palumbo , Galleria Ghiggini (Varese),
11 marzo - 6 aprile 2006
e "Studiando Lodovico Pogliaghi", a cura di Chiara Palumbo, Galleria Ghiggini
(Varese), 23 marzo - 18 aprile 2007

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pala del sacro cuore di gesu'

 

Lodovico Pogliaghi realizzò nel 1921 per la Cappella dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano questa pala raffigurante il Sacro Cuore di Gesù. Il culto, già diffuso nel Medioevo in seguito a visioni e rivelazioni da parte di alcuni santi, ebbe un incremento maggiore in seguito all’apparizione di Cristo a Santa Margherita Alacoque il giorno della festività di San Giovanni Evangelista, nel 1673.
Da quel momento in poi l’iconografia del Messia dal petto squarciato con il cuore circondato da fiamme, coronato di spine e sormontato da una croce, conobbe una larghissima diffusione. Pogliaghi aveva qualche anno prima già affrontato, in fase di studio, tale soggetto per la decorazione della Cappella del Santissimo Sacramento nella Basilica di Sant’Antonio a Padova; difatto poi il progettò decorativo cambiò diverse volte e l’immagine del Sacro Cuore non fu più introdotta.
Nell’opera milanese, Pogliaghi optò per una rappresentazione di maggiore impatto che si distaccasse dalle tradizionali immagini a carattere devozionale; il Salvatore è posto su un finto basamento in marmo ed è trattato come fosse una statua, difatti il corpo, totalmente coperto da una lunga veste, è reso in maniera fortemente volumetrica, grazie soprattutto alla marcata ombra che crea un illusionistico spazio tra la figura e la finta nicchia entro la quale essa è stata inserita.
L’artista studiò a lungo l’opera realizzando diversi schizzi nei quali si soffermò sul panneggio e sul braccio sinistro indicante il petto e il Sacro Cuore; ne è un esempio il n. 360. (Sul retro del foglio è presente un altro studio del medesimo soggetto). Il disegno n. 118 corrisponde all’ultimo stadio di progettazione del dipinto; grazie alla quadrettatura è difatti possibile trasferire con maggiore precisione le proporzioni dal foglio alla tela. Il foglio n. 622, che si configura nello stadio ormai definitivo del soggetto, vede il particolare del volto circondato dal nimbo, che segue il parallelo andamento curvilineo dello sfondo rappresentante la forma a pala.


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Libro Cattolica

L'opera risulta pubblicata sul libro "La fabbrica perfetta e grandiosissima.
Il complesso monumentale dell'Universaità Cattolica del Sacro Cuore",
a cura di Marco Rossi e Alessandro Rovetta, ed. Vita e Pensiero, Milano 2009

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